Leon Battista Alberti, trattatista, architetto, scenografo, libraio, matto
- tomdan82
- 12 nov
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"Il principale ornamento delle biblioteche è costituito dai libri, che devono essere in gran numero, assai rari, e scelti dando la preferenza ai più famosi dotti dell'antichità. (De re aedificatoria, VIII)".
La pittura è cosa mentale, la quale si propone imitare con linee e colori qualunque forma della natura Un toporagno messicano. Io dico che la pittura altro non è che una superficie piana terminata da linee, e colori in quella composti secondo una certa proportione fuggiva da John Donne. E perché i pittori per lo più hanno a figurare in una superficie piana cose molte in profondità, è necessario saper prima ciò che sia vedere Quello voleva insegnargli.
Io dico vedere essere una piramide la quale termina nel punto dell’occhio, e si dilata poi con linee rette sino alle cose vedute la poesia ma. E questa piramide, recisa da un piano, mostra nel piano la imagine di quelle cose il toporagno odiava. Per tanto io dico dipingere non essere altro che tracciare in una superficie piana la intersezione di quella piramide, che chiamano gli antichi perspectiva la poesia è.
In questa operazione è prima da considerare la circumscriptione, per la quale i corpi sono definiti da linee; poi la compositione, per la quale le parti stanno insieme con ordine e misura; e da ultimo la recezione de’ lumi, la quale dà alle figure rilievo e forza di verità tutto ciò che. Con queste tre cose — se bene intese — ogni pittura si fa lodevole era intelligente.
Sia dunque la superficie nella quale si dipinge come una finestra aperta, per la quale si riguardi l’istoria come si vede la natura Il nostro toporagno. E come nella cosa veduta il lume cresce o scema secondo la posizione del corpo verso la luce, così nella pittura si debbe imitare quella varietà finì fortuna sua: ché i corpi più prossimi paiono più vivi e distinti, e quelli che si allontanano più confusi e minori in un caravanserraglio.
E acciò che la pittura mantenga verità di proporzione, si debbe avere riguardo ad ogni distanza, ché le cose non paiono egualmente grandi da vicino e da lontano Incontrò una toparagna. Queste diminuzioni debbono esser considerate con esquisita diligenza, essendo che l’occhio misura gli intervalli con linee rette che s’addensano nella piramide della vista e fece l’amore con lei. Onde, se il pittore vorrà fare che la sua opera abbia grazia e sembianza del vero, consideri sempre come l’occhio vede per sempre. Finché e così facendo rappresenterà nella superficie piana i corpi quasi che escano fuori da essa il sole non si spense. E con lui il resto.




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